Informazioni

 

Si comunica che lo spettacolo Emilia è stato annullato a causa di problemi di salute della protagonista Giulia Lazzarini.

 

A partire da martedì 28 novembre, gli spettatori potranno rivolgersi alla biglietteria del Teatro Metastasio (tel. 0574/608501 - dal martedì al sabato, 9.30-12.30 e 16-19) per effettuare il cambio spettacolo o il rimborso del biglietto in base al titolo in possesso:

BIGLIETTI EMESSI
rimborso o eventuale sostituzione con altro spettacolo (nel caso lo spettatore scelga uno spettacolo di maggior costo dovrà corrispondere la differenza, nel caso scelga uno spettacolo di minor costo sarà il Teatro a corrispondergli la differenza)


ABBONAMENTO FAB/8
rimborso della quota dell'abbonamento (1/8) o eventuale sostituzione con altro spettacolo (senza alcun conguaglio di prezzo)


ABBONAMENTI A SCELTA (Sostenitore, A scelta 4/7, Quartetto Scuola)
sostituzione con un altro spettacolo a scelta fra tutti quelli ancora in programma al Metastasio, al Fabbricone, al Fabbrichino o al Magnolfi, senza alcun conguaglio di prezzo


CARD Metastasio/Università
annullamento del biglietto emesso con conseguente riaccredito dell'importo sulla Card

Spettacolo

23/26 novembre 2017 - SPETTACOLO ANNULLATO | feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30 | Teatro Fabbricone

EMILIA

scritto e diretto da CLAUDIO TOLCACHIR
traduzione di Cecilia Ligorio
con Giulia Lazzarini (Emilia),
Sergio Romano (Walter), Pia Lanciotti (Carolina),
Josafat Vagni (Leo), Paolo Mazzarelli (Gabriel)
scene Paola Castrignanò
costumi Gianluca Sbicca
luci Luigi Biondi
regista collaboratrice Cecilia Ligorio

produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale

 

Emilia nasce il giorno del quarantesimo compleanno di mio fratello: ero andato a prendere in macchina la donna che per tutta la nostra infanzia era stata la mia tata. Non la vedevo da anni. In quel viaggio ha tirato fuori molte storie, aneddoti, memorie e ricordi che mi parlavano di un amore intatto. Immenso, incondizionato.
Sembrava che ai suoi occhi tutte quelle cose fossero successe pochi giorni prima.
Iniziai a pensare a quanto certe relazioni siano sbilanciate; a cosa succede a tutte quelle persone che dedicano la loro vita per prendersi cura di una famiglia nel momento in cui non c’è più bisogno di loro; a cosa resta nelle loro vite; a quale sia la responsabilità nei loro confronti.
Emilia parla di loro, dello staccamento tra persone, staccamento che a volte cerchiamo di placare con uno smalto di solidarietà superficiale.
E parla di amore. Delle differenti forme e deformazioni dell’amore. Parla di rinuncia, di possesso, di colpa, di gratitudine. Parla della paura che provoca l’idea di perderlo, l’amore. Tutti i personaggi di Emilia parlano di amore, pur non riuscendo mai a riferirsi alla stessa cosa.
Emilia si incontra per caso con Walter, un bambino di cui si occupò per tutta la sua infanzia e che non vedeva da 20 anni.
Walter la invita a casa per presentarla alla sua famiglia. Emilia conosce Carol e Leo. Sembrano tutti felici, ma è solo apparenza. Poco a poco scopriamo, attraverso i ricordi di Emilia, quanto Walter fosse difficile da bambino.
Parallelamente iniziano ad apparire crepe profonde nella sua famiglia ed è sempre più evidente che le strutture emotive dell’infanzia di Walter interferiscono ancora sulla sua vita.
Lo spazio scenico è un ring di coperte e casse di un trasloco.
Siamo nella mente di Emilia, in una casa, in un carcere… siamo dove viaggia la sua mente. È uno spazio che protegge e rinchiude allo stesso tempo.
Uno spazio abitato dal battito e dalla carne di questi personaggi.
Ma Emilia, più di ogni altra cosa, è uno spettacolo fatto di e per gli attori. La storia non trascorre tra le parole, ma dal corpo degli interpreti e dalle emozioni che palpitano sotto le loro voci e dietro i loro occhi.
In questo magnifico cast ho trovato i complici ideali per mettere in vibrazione questo testo. Non succede spesso di trovare attori così disponibili ad abbandonarsi al gioco scenico e alla comunicazione vera e diretta.
Il miracolo in teatro può succedere solo così, con la verità della comunicazione, dell’ascolto, con l’aderenza al pensiero del personaggio. E tutti gli attori di Emilia sono disposti a vivere intensamente ogni secondo di questa storia.
Questo è ciò che rende questo lavoro così autenticamente commovente.
Claudio Tolcachir

 

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Si comunica che lo spettacolo Emilia, scritto e diretto dall’argentino Claudio Tolcachir, una produzione Teatro di Roma e in tournée fino al 17 dicembre 2017, è stato annullato a causa di problemi di salute della protagonista Giulia Lazzarini.
Qui tutte le info per i possessori di biglietto o abbonamento: ANNULLAMENTO EMILIA