Concerti collaterali e conferenze
Domenica 27 gennaio, Scuola di Musica Verdi, ore 11.00
INCONTRO CON ALEXANDER HAWKINS
Alexander Hawkins, pianoforte
conduce Stefano Zenni
Domenica 3 febbraio, ridotto del Metastasio / Sala Montalvo Casini, ore 11.00
IL SAX IN SOLITARIA
Conferenza con Stefano Zenni
Sabato 9 febbraio, Fabbrichino, ore 21.00
ELECTRONIGHT
Rassegna di giovani musiche improvvisate
THE GREY NUANCES DUO: Mattia Bonafini e Salvatore Miele /
MARIO GUIDA /
BARBARA DE DOMINICIS /
ORFEO-COLLETTIVO ELETTROACUSTICO:
Andrea Pelati (conduction), Gabriele Merli (sassonfono contralto), Andrea Montalbano (clarinetto), Riccardo Castagnola (live electronics), Luigi Mastandrea (live electronics), Vincenzo Scorza (live electronics e radio)
produzione Tempo Reale
in collaborazione con Metastasio Jazz, Network Sonoro 2013 nell’ambito di Giovani Sì Live!, un progetto della Regione Toscana
Il concerto propone una rassegna di giovani musicisti indipendenti che si muovono tra l’improvvisazione creativa e la musica elettroacustica dal vivo, guardando con occhio attento e prospettico ai maestri del passato. Questo è profondamente vero per il gruppo Orfeo dove il coordinatore-conduttore guida un gruppo di acustici ed elettronici in un percorso narrativo totalmente estemporaneo e frutto di una creazione collettiva, all’interno della quale la dimensione tecnologica assorbe e dialoga con quella strumentale. Il lavoro di Mario Guida incarna in senso moderno l’idea di una musica generativa ed algoritmica, costantemente ripensata e sorprendente, mentre il duo The Grey Nuances ci riporta invece ad una interazione tra una rigorosa strutturazione compositiva e l’idea di improvvisazione radicale che sfrutta al meglio gli strumenti tecnologici per veicolare l’idea di un’interazione totale sul suono e sui riferimenti ad altri universi musicali. E poi la voce, che con Barbara De Dominicis incontra le esperienze lontane della soundscape composition e del canto di ogni epoca. Sembra proprio che i giovani musicisti dell’elettroacustica odierna abbiano 'digerito' e integrato al meglio la lezione di compositori e improvvisatori di ambiti diversi (come Iannis Xenakis, Luc Ferrari, John Zorn, Butch Morris) in direzione di una nuova consapevolezza del fare ricerca musicale oggi.