LABORATORI
1 ) giovedì 8 e venerdì 9 gennaio ore 17.00
RIDOTTO DEL TEATRO METESTASIO
KINKALERI
L’ALFABETO DEL MOVIMENTO
Laboratorio di movimento sulla prima infanzia
Laboratorio destinato a insegnanti, operatori, madri e bambini (da tre a diciotto mesi), e ogni persona interessata alla ricerca sul movimento.
L’ALFABETO DEL MOVIMENTO, laboratorio di movimento sulla prima infanzia è un laboratorio di ricerca sull’evoluzione neuro-motoria e percettiva del bambino nell’arco del primo anno di vita. Il lavoro parte dall’osservazione degli schemi motori che i bambini manifestano – come si muovono, quale stato di tonicità, di presenza e di attenzione esprimono - per analizzare e leggere la corporeità della prima infanzia nel suo itinerario di costruzione e di individuazione. Imparare ad osservare, accompagnare e stimolare lo sviluppo dei primi movimenti può significativamente migliorare le capacità fisiche, emozionali e intellettuali del bambino; per l’adulto è l’occasione, inoltre, di ripercorrere un’esperienza profondamente inscritta nella storia della sua evoluzione, nella definizione dei suoi gesti e della sua postura, e nella formazione dell’immagine di sé. Il laboratorio si articola dunque sull’osservazione dei bambini, sull’esplorazione personale dell’alfabeto dei riflessi e degli schemi neurologici fondamentali e sull’interazione con i piccoli partecipanti. Il lavoro s’ispira ai principi del Body-Mind Centering® concepito da Bonnie Bainbridge-Cohen e insegnato ormai da trenta anni negli Stati Uniti: il BMC® è un approccio globale di educazione (e rieducazione) somatica attraverso il movimento e il tocco. Lo studio procede per esperienze di integrazione corporea e di applicazione di principi anatomici, fisiologici, psicofisici, legati allo sviluppo.
2 ) Mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio ore 17.00
TEATRO METASTASIO
CARLO COLLA & FIGLI
Marionette in cattedra
Le lezioni saranno coordinate dal prof. Eugenio Monti Colla.
Corso di aggiornamento per insegnanti sul teatro di figura - 2009
Teatro come educazione
Obiettivo
Si intende fornire conoscenze di base sulle specifiche del teatro di marionette per dotare gli insegnanti di un valido strumento didattico e di un insieme di conoscenze che di per sé sono già una “pedagogia”. Riteniamo infatti che il teatro possa essere un utile luogo di riflessione, sia in senso letterale che metaforico, per quelle attività collegate all’educazione e all’interpretazione del mondo.
Si vuole far conoscere agli insegnanti il lavoro che sta dietro ad ogni spettacolo, perché il lavoro manuale, la creatività e le capacità organizzative trovano nel teatro in genere, e in quello marionettistico in particolare, la loro sintesi migliore. La conoscenza di questi aspetti dovrebbe essere la premessa per una fruizione più completa degli spettacoli, così che gli insegnanti possano trarre il maggior profitto da un riutilizzo in classe delle competenze acquisite.
A chi è rivolto
A chi è interessato ad avvicinarsi al teatro di marionette per un suo futuro impiego in ambito didattico e a tutti gli insegnanti desiderosi di aggiornare i propri strumenti di lavoro. E’ vivamente consigliato a quegli insegnanti che intendono far assistere le proprie classi ad uno o più spettacoli della compagnia.
3 ) Martedì 3 e mercoledì 4 marzo ore 17.00
TEATRO FABBRICHINO
PATRIZIA MENICHELLI
Lo spazio sensibile
Attraversamenti sensoriali nell’immagine
Il percorso di laboratorio esplora la poetica dello spazio, l’immaginario come spazio narrativo non verbale. Tramite esercizi e giochi spaziali, è sollecitato l’aspetto evocativo di ciò che ci circonda, alimentando la nostra capacità di immaginare e di mettere in gioco ricordi e memorie sensoriali.
Attraverso il gioco con i sensi e il dispiegarsi del loro alfabeto, nei giorni di laboratorio i partecipanti imparano a riconoscere le loro “altre” memorie, di tipo olfattivo, tattile e uditivo, a rendere quindi più ricco l’immaginario e a stimolare la curiosità. All’interno di un contesto poetico, dunque, come “animare” una precisa immagine per raccontare? Come comporre uno spazio narrativo con pochi elementi significativi?
Le domande saranno un invito a misurarsi in una dimensione poetica attraverso il movimento dinamico tra l’immaginazione e la percezione.