LABORATORIO DI PRATO
IL LABORATORIO DI PRATO è stato creato con l'intervento della Regione Toscana nell'ambito del Patto 2007/09 con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha, come suo obiettivo, l'ampliamento e la diffusione delle attività relative all'innovazione dei linguaggi e alle politiche giovanili
Il Laboratorio di Prato a cura di Federico Tiezzi continua nella stagione 2008-2009 il percorso di formazione triennale per giovani artisti e operatori di teatro toscani.
L'idea che lo sostiene è di offrire una educazione alla ricerca permanente di forme di comunicazione contemporanea dentro il lavoro teatrale.
Le prime due sessioni di lavoro, tenute nella stagione 2007/2008, hanno coinvolto 17 attori toscani in un percorso di approfondimento delle arti del mestiere dell'attore, verso una pedagogia per un Teatro d'Arte.
Il tema centrale del Laboratorio è stato Il lavoro industriale nel secolo scorso: operai/ industriali. Affrontato dapprima con una serie di incontri di drammaturgia e di ricerca curati da Federico Tiezzi, con ospiti Edoardo Nesi, Mario Fortunato, Camilla Brunelli e Giacomo Becattini; successivamente attraverso ricerche storiche sul distretto pratese, che hanno costituito il prologo drammatico della Tavola di orientamento/Brecht/La Madre - 01.
Gli attori, insieme a Marion d'Amburgo nel ruolo della protagonista, guidati da Federico Tiezzi, Giovanni Scandella, Barbara Weigel e Francesca della Monica hanno riletto, attraverso la storia del distretto industriale di Prato, un classico del teatro didattico.
Altro compito del Laboratorio è quello di aprirsi all'Europa attraverso la collaborazione con maestri del teatro contemporaneo su drammaturgie straniere: Bruce Myers ha curato una Tavola di orientamento/Shakespeare/Romeo e Giulietta, interpretazione
del capolavoro shakespeariano.
Seminari di lavoro sono stati realizzati con Sandro Lombardi (il lavoro dell'attore sul verso poetico), Marco Baliani (improvvisazioni sceniche su “La Pelle” di Curzio Malaparte), Carla Pollastrelli (il lavoro di Jerzy Grotowski), Fabrizio Arcuri/ Accademia degli Artefatti (l'attore tra realtà e finzione), Marco Mazzoni/Kinkaleri (danza), Giovanni Canale (l'attore e il ritmo).
Alfonso Santagata ha curato uno studio ispirato al romanzo “Di questa vita menzognera” di Giuseppe Montesano, creando una collaborazione tra gli attori della sua compagnia e quelli del Laboratorio.
Questo triplice approccio tematico -approfondimento dell'arte dell'attore, avvicinamento alle poetiche dei grandi maestri, relazione tematica al territorio di Prato e la sua storia- verrà sviluppato ulteriormente nella stagione 2008/2009.
La ricerca drammaturgica su “Il lavoro industriale nel distretto di Prato”, proseguirà con l'apporto fondamentale dell'economista Giacomo Becattini e dei protagonisti delle lotte operaie pratesi.
Duccio Bellugi, attore e regista del Theatre du Soleil e collaboratore di Ariane Mnouchkine, investirà con il suo intervento il comune di Vaiano e la valle del Bisenzio alla ricerca delle radici delle lotte operaie attraverso le testimonianze dirette.
Nella primavera 2009 una ulteriore Tavola di orientamento Brecht/La Madre - 02 a cura di Federico Tiezzi, concluderà lo studio e l'approfondimento del testo brechtiano.
La cultura tedesca sarà protagonista per questa stagione.
Il corso di drammaturgia si occuperà di Heiner Müller (il più grande drammaturgo dopo Brecht); mentre una finestra, sui nuovi metodi e poetiche del teatro contemporaneo in relazione al tessuto sociale della città, sarà aperta dal collettivo Rimini Protokoll-Daniel Wetzel, ospite e docente nella primavera 2009.
Gli incontri con i maestri del teatro contemporaneo prevedono seminari di formazione applicata tenuti da Virgilio Sieni, da Mario Biagini/Thomas Richards, da Marco Martinelli.
Il ruolo fondamentale del ritmo e della musica all'interno della recitazione saranno oggetto di studio con Sandro Lombardi e Francesca della Monica.
L' indagine sulla città come spazio del lavoro e dello spazio come forma “abitabile“ ospiterà gli architetti-artisti Alessandro Mendini, Fabrizia Scassellati e Adolfo Natalini.
Inoltre, ad artisti visivi sarà affidato il compito di chiarire il lavoro dell'attore come attività performativa.
È stato inaugurato un rapporto di scambio tra le istituzioni culturali della città e il Laboratorio di Prato. E' del gennaio 2008 la collaborazione con il Museo della Deportazione, per la realizzazione, in occasione del Giorno della Memoria, del reading “Il triangolo rosa”.
Alla fine della prima stagione una parte degli attori sono stati inseriti nelle nuove produzioni dello Stabile (“La Pelle”, “Passaggio in India”). In collaborazione con il Festival di Napoli e la tedesca Heiner Müller Gesellschaft, il Laboratorio è inoltre impegnato a sostenere le produzione artistiche dei suoi allievi.
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