METASTASIO JAZZ 2008 XIII^ edizione


Questa tredicesima edizione di Metastasio Jazz affronta il confronto tra epoche e generazioni, declinato nelle forme più diverse: padre e figlio che suonano insieme, giovani musicisti che rendono omaggio ad anziani maestri, gruppi che suonano il repertorio storico con piglio contemporaneo, talenti emergenti che si confrontano con le avanguardie del passato, generazioni diverse che si ritrovano su un progetto comune, la rivisitazione della tradizione popolare in chiave moderna.
In questo quadro la rassegna di quest’anno, ricca di swing e divertimento, presenta punte di straordinario rilievo, a partire dal ritorno in Italia di Bill Holman, assente dal nostro paese da più di quarant’anni, uno dei più grandi compositori per big band, artefice del sound di Stan Kenton. E poi ci sono il vulcanico Steve Bernstein, uno dei più brillanti talenti del jazz contemporaneo, Dorado Schmitt, il re incontrastato dei chiarristi swing manouche, e l’agguerrito gruppo di giovani diretti da Gianluca Petrella.
I concerti aperitivo sono come sempre ricchi di proposte che coinvolgono artisti fuori dagli schemi: dal compositore Fabrizio De Rossi Re che fa rinascere antichi canti popolari italiani con spirito eccentrico e spettacolare, al duo asciutto e bizzarro di Silvia Testoni e Giorgio Casadei sulle musiche proibite, alla affascinante ambientazione sonora de Lo spazio rotondo. E poi la riflessione solitaria di Giovanni Maier e il teatro di parole, musica e rumori di Michele Rabbia.
Tutti questi concerti e le conferenze con ascolti si spostano nella vicina Monash University, nel quadro di una sempre più ampia collaborazione con le istituzioni territoriali e nazionali, che quest’anno coinvolge il Museo Pecci, il Musicus Concentus di Firenze, la Società dei Concerti R. Fioravanti e la fondazione Musica per Roma.

Stefano Zenni


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