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Data da definire - Fabbricone
Don Luigi Sturzo


Scena Verticale
LUIGI STURZO. LE TRE MALE BESTIE

di Paolo Patui
da dialoghi di
Salvatore Lupo, Anna Lucia Denitto
regia
Dario De Luca

Della figura di Don Luigi Sturzo ci colpisce la sua capacità di autonomia, il suo rifiuto di aderire acriticamente ai dettati di un'ideologia, rivendicando per sé la libertà di esercitare il proprio pensiero, rivendicando all'uomo la necessità di affermare posizioni etiche, spirituali e morali, anche a scapito di immediati ritorni elettorali o politici.
Ci colpisce la sua capacità di essere coscienza critica all'interno del suo stesso partito, di essere una spina nel fianco della stessa chiesa, di essere rispettoso dell'esperienza laica, e per tutte queste cose essere tacciato di volta in volta come bolscevico bianco o catto-comunista. Ci colpisce per il fatto di non essersi mai sottomesso ai poteri costituiti, di essere convinto antifascista, anche mettendo a repentaglio gli interessi della chiesa che a ragione lo allontana costringendolo all'esilio. Ci colpisce per la sua capacità di alzare il livello civile e morale del dibattito. Soprattutto oggi che il livello del dibattito è precipitato così in basso. Il suo insegnamento ci dice che al di fuori di un comportamento etico, morale e civile gli uomini non hanno un futuro sostenibile. Quanto mai importante per quanti di noi è già diventato insostenibile.


 

 
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