lato
hometeatroteatroteatro
spettacoli
  back
dal 26 al 30 marzo 2008 - Fabbricone
Foto di scena


Cerchio di Gesso- Oda Teatro
con il sostegno del Comune di Torremaggiore e Regione Puglia
in collaborazione con Il Teatro Pubblico Pugliese
SACCO & VANZETTI

loro malgrado
di Michele Santeramo
regia
Simona Gonella
scene, costumi e disegno luci
Michelangelo Campanale
con Michele Sinisi, Ippolito Chiarello,
Angela Iurilli, Cristian Di Domenico

 

 

 





Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti nascono a cavallo di due secoli particolarmente burrascosi ai due capi di un’Italia contadina, da cui loro, figli entrambi di piccoli proprietari, partono poco più che adolescenti per l’America: Sacco veniva da Torremmaggiore in Puglia, Vanzetti da Villafalletto in Piemonte.
In America Sacco trova lavoro come operaio in un calzaturificio; Vanzetti, insofferente alla rigida vita di fabbrica, si costruisce un’oasi di indipendenza nel lavoro di pescivendolo.
In America Sacco incontra la moglie Rosina Zimbelli, mette su casa e fa due figli; Vanzetti non si sposa, ma trova nell’ospitalità di altri italiani la sua famiglia.
In America si conoscono, diventano amici, radicano le loro convinzioni politiche e dell’uguaglianza, lottano per i sogni e gli ideali di due uomini semplici ma profondamente giusti. Due emigrati qualsiasi, Nicola e Bartolomeo.
Il 5 maggio 1920 vengono arrestati. Secondo l’accusa, Vanzetti il 24 dicembre 1919 avrebbe tentato una rapina e il 15 aprile1920 lui e Sacco avrebbero rapinato una fabbrica e ucciso due persone.
In America prima e in tutto il mondo poi il loro caso scatena umori e passioni contrastanti, che continua ben oltre i sette anni che li separano dalla morte sulla sedia elettrica il 23 agosto 1927.
I due italiani diventano una “caso”; non più un buon operaio e un povero pescivendolo ma Nick e Bart: due eroi.
Loro malgrado.

Lo spettacolo non ripercorre pedissequamente la storia del processo e dei sette lunghi anni che trascorsero in attesa della pena capitale, né si propone come una sorta di documentario dell’intera vicenda. Abbiamo voluto piuttosto esplorare la condizione umana di due piccoli uomini che si trovarono catapultati dentro un mondo tanto più grande di loro e di sottolineare come la loro farsesca tragedia o tragica farsa (come ben la definisce John Dos Passos, forse una delle voci più autorevoli della narrativa americana del novecento) possa ancora oggi raccontarci molte cose.
Sacco e Vanzetti possono parlarci di cosa significa vedere le proprie vite disfarsi lentamente sotto i colpi di un processo ingiusto e i propri ideali usati ed abusati da una società intollerante; possono ricordarci che perfino la speranza può trasformarsi in tormento quando è legata all’attesa che le molte voci che si alzano nel mondo possano salvare la propria vita; possono renderci chiaro quanto sia fragile qualsiasi sistema che sia vittima di paure e pregiudizi.
Sacco e Vanzetti possono farci piangere e possono farci ridere, come tutti i grandi personaggi.
Collocati proprio in bilico tra farsa e tragedia, percorrono, nello spazio del teatro, un viaggio da equilibristi dentro la propria stessa – involontaria - storia.

 
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
X SETTIMANA DELLA CULTURA / 25-31 MARZO 2008
 

Lo spettacolo va in scena a Prato durante il periodo della X Settimana della Cultura/ 25-31 marzo 08
promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali;
per l’occasione sono previste agevolazioni sul prezzo del biglietto per le seguenti categorie:
- Associazioni
- Studenti under 25
- Anziani over 65
biglietto unico € 7

 

 

 
hometop back mail Teatro Metastasio