Due uomini a notte tarda si incontrano per caso. Entrambi fuggiti dalle proprie case, ma non casualmente. Uno di loro dice che ha qualcosa da vendere.
L'altro sta al gioco e dice che forse comprerà. Di cosa si tratta? Non si sa, forse l'amore, forse qualche oggetto, forse il tempo, forse il pensiero, forse l'ascolto. Un dialogo serrato che è una sfida, un allontanarsi, un cacciarsi, un inseguirsi dei due personaggi in labirinti verbali violenti quanto uno scontro fisico.
Eppure l'opposizione tra i due sembra nascondere un bisogno di possessione reciproco, qualcosa che li lega indissolubilmente l'un l'altro.
Un incontro con la poesia di Koltès e il suo immaginario straziante, fatto di tenebre e di paure infantili,
di disperata necessità di affetto.
Parole che cercano di superare l'inesorabile difficoltà di esprimersi, di superare la solitudine affollata
di ricordi fantasmagorici. Parole che sono musica, musica delicata che tocca e stravolge l'anima.