Il debutto di questa commedia - Sotto paga! Non si paga! - risale al 1974. La storia narrata appariva piuttosto surreale: si raccontava di avvenimenti che non erano ancora accaduti.
Il pubblico, era ovviamente perplesso, e guardava Dario Fo e compagnia come fossero dei pazzi.
Si raccontava di donne che nella periferia di Milano, andando a fare la spesa, si ritrovavano con i costi aumentati a dismisura e, furenti, decidevano di pagare metà prezzo rispetto alla cifra imposta.
“Il racconto di Fo era pura fantasia, ma aveva un'ottima fonte: le vere lamentele delle massaie a proposito dell'arbitrio ladresco dei commercianti. Ovviamente, la commedia ispirò privati cittadini ad intraprendere le stesse battaglie: c'è chi pagò esattamente la metà della cifra che si ritrovava sullo scontrino. C'è chi fu anche arrestato (e poi prosciolto).”
Ora, questa rimessa in scena potrebbe davvero ripetere lo stesso iter satirico e grottesco che si verificò al suo debutto? In fondo, si sta rivivendo lo stesso (e forse peggiore) delicato momento, in cui i prezzi in ogni campo sono aumentati all'inverosimile, soprattutto con l'arrivo dell'euro.