Perestroika è il secondo capitolo di Angels in America, bestseller del teatro americano
che agli inizi degli anni novanta ha fatto incetta di premi sia al debutto teatrale che nella versione televisiva guidata da Al Pacino. Pubblicato in Italia da Ubulibri, ma rappresentato una sola volta, il testo ha trovato con la messinscena di Bruni e De Capitani l’ennesima conferma del suo valore. Tony Kushner dipinge un inquieto ritratto della New York anni Ottanta, febbrile e onnivora, contenitore ideale delle inquietudini di un’epoca. «Quegli anni debordano dai loro confini circoscritti - è stato commentato - l’incertezza diffusa, la crisi delle identità politiche, etniche, sessuali è il culmine di un processo e il preludio al suo andamento successivo. Per certi aspetti, rappresentare oggi la pièce ha quasi più senso
di quanto ne avesse una decina di anni fa».
La prima parte, Si avvicina il millennio, andata in scena nel maggio del 2007, si è conquistata i maggiori riconoscimenti teatrali italiani: Premio ANCT (Associazione Nazionale Critici di Teatro), Premi Ubu 2007 a Elio De Capitani come Attore non protagonista nel ruolo di Roy Cohn e a Umberto Petranca come Nuovo attore under 30, nel ruolo di Louis, Premio Hystrio alla regia 2008, Miglior regia e Miglior spettacolo
di prosa ai premi Eti - Gli Olimpici per il Teatro 2008. La seconda parte ha debuttato
lo scorso ottobre al Festival Vie organizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione.
«Perestroika inizia dove finiva Millennio, con le macerie provocate dall’ingresso traumatico dell’Angelo: si è rotta una membrana, ci sono rovine e disordine. Perestroika è essenzialmente una commedia, i problemi si risolvono per la maggior parte in via pacifica, vi è più maturità e il senso di perdita è contenuto. Ma tutto questo può avvenire solo attraverso una lotta terrificante e il prezzo è alto», avverte Kushner. «Ogni istante deve essere recitato cercando l’effetto di realtà, la posta in gioco è sempre la vita e la morte; solo allora potrà emergere la commedia. C’è anche il pericolo del sentimentalismo:
alla larga! I problemi affrontati sono dei più difficili: come liberarsi del passato, come cambiare e perdere con stile, come resistere a dispetto di una sofferenza intollerabile.
Non dovrebbero essere trattati con leggerezza».