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26 novembre - 20 dicembre 2009 - Fabbricone
PRIMA ASSOLUTA
Foto delle prove


Teatro Metastasio Stabile della Toscana
scene da
ROMEO & GIULIETTA
di William Shakespeare
traduzioni Michele Leoni, Agostino Lombardo,
Giuseppe Patroni Griffi
drammaturgia Federico Tiezzi, Barbara Weigel,
Giovanni Scandella

regia Federico Tiezzi

scene Pierpaolo Bisleri
costumi Marion D'Amburgo
luci Roberto Innocenti
regista assistente Giovanni Scandella
coreografo Giovanni di Cicco
maestro di canto Francesca Della Monica
con
(in ordine alfabetico)

Marion D’Amburgo (Balia)
Roberto Latini (Mercuzio)
Ciro Masella (Capuleti)
Graziano Piazza (Frate Lorenzo)
Alessandro Schiavo (Benvolio)
Il Laboratorio di Prato:
Fabricio Christian Amansi (Tebaldo)
Giorgio Consoli (Paride, Principe)
Simone Martini (Speziale)
Alessio Nieddu (Pietro)
Matteo Romoli (Romeo)
Caterina Simonelli (Giulietta)
Francesco Tasselli (Baldassarre)

e con la partecipazione straordinaria di
Francesca Benedetti (Giulietta) e Franco Graziosi (Romeo)


Romeo e Giulietta, una delle grandi tragedie di Shakespeare, è l’archetipo dell’amore innocente e impossibile, destinato, nella sua incapacità di mediazione, a perdere la battaglia che suo malgrado intraprende contro codici e regole, nel tentativo assoluto di affermare se stesso.
Il testo si è fatto mito collettivo e popolare di una inesauribile ricchezza di significati e di rimandi. Affrontare questo testo significa, per il regista e gli attori, fare i conti non solo con il testo shakesperiano ma anche con tutti i racconti (teatrali e non), gli spettacoli, le interpretazioni critiche, i film, le musiche che il mito dei due amanti ha prodotto. Ma la storia di Romeo e di Giulietta non è solo celebrazione dell’incontro tra Amore e Morte: è anche storia sociale di faide, di duelli e di violenza fisica e verbale.
E’ teatro della realtà declinato in modo stupefacente e vitale; è teatro della memoria; è teatro dell’interiorità; è commedia dell’amore.
A combattere la dura battaglia contro il mondo è l’adolescente Giulietta, atipica eroina che elude i codici di comportamento sclerotizzati alla ricerca di una verità che travolge lei e il suo amore e la immerge in una morte assurda e inaccettabile. Romeo e Giulietta è insieme tragedia e commedia, mette insieme un registro drammatico e uno comico: si presta così ad essere terreno di lavoro per attori giovani che in questo spettacolo si incontrano e ‘si parlano’ con attori più vecchi, scambiando esperienze recitative e modi creativi.

A dieci anni di distanza da Scene di Amleto un nuovo testo shakesperiano diviene il luogo del sogno di regista e attori, attraverso il quale sperimentare la ricerca di nuove forme di comunicazione tra attori e spettatore. E il Laboratorio di Prato conclude il suo triennio di lavoro con questo spettacolo: nella parola della realtà.

 

 
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